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Abbiamo testato per voi: La Forêt des Expériences a Chambost-Allières

3 giorni fa
Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 2 giorni fa

Dimenticate i dépliant turistici troppo patinati. Di recente abbiamo indossato le nostre scarpe da trekking per provare un sentiero di cui si sente molto parlare: La Forêt des Expériences, nella foresta della Cantinière. Pensato per far scoprire i diversi ambienti forestali del Beaujolais, la sua biodiversità e le sue risorse idriche, questo percorso ricorda quasi un «percorso vita» in versione ludica.

Attenzione, non si tratta di una passeggiata pianeggiante: si sale, si scende, spesso su ampi sentieri, ma anche lungo percorsi più stretti e a zigzag per evitare le pendenze troppo ripide. È un vero e proprio percorso di livello sportivo base, ma accessibile a molte persone e costellato di belle sorprese locali. Ve lo raccontiamo.



Il passaggio introduttivo e le prime strutture per esercizi


Grande porta scolpita che segna la partenza

L’avventura inizia subito in grande stile con la prima porta monumentale, scolpita dall’artista locale Marc Averly. È un vero e proprio simbolo di passaggio. Appena la si attraversa, il sentiero scende subito in pendenza: si capisce immediatamente che non sarà un percorso pianeggiante e che i polpacci dovranno lavorare.


In fondo alla discesa si affronta il primo percorso: Attraversare il fiume. Un simpatico ponte di corde, abbastanza basso da evitare qualsiasi sensazione di vertigine, che conferma il carattere ludico e al tempo stesso un po’ sportivo del luogo.


Piccolo ponte di corde dell’attività «Attraversare il fiume»

(Nota dell’esploratore: passiamo rapidamente al terzo percorso, che non ha mantenuto tutte le sue promesse, per concentrarci sul seguito!)


Sorprese nel cuore degli alberi


Scultura realizzata utilizzando un Cedro dell’Atlante

Il sentiero riserva vere e proprie chicche che non troverete nelle guide. Incontrerete innanzitutto i resti di un maestoso Cedro dell’Atlante. Con i suoi 130 anni e i suoi 17 metri di altezza, rischiava di cadere nel cortile del collège Jean Moulin di Villefranche-sur-Saône. Un artista gli ha ridato vita qui, trasformandolo in un affascinante insieme di sculture.


Poco più avanti, ecco la Source de Font Froide (che in realtà si trova circa 200 metri dopo il parcheggio di partenza). Oltre alla freschezza del luogo, la sua struttura nasconde una bella storia: è un dono del club della Foresta Nera di Bühl ai suoi amici delle Pierres Dorées, nel 1989. Un forte simbolo dell’amicizia franco-tedesca, scolpito nella nostra roccia.


Fontana Source de Font Froide donata dal club della Foresta Nera di Bühl

Si comincia a salire con il percorso Esplorare gli alberi. Il concetto ufficiale è un po’ vago, ma nella realtà si tratta di una vera e propria caccia al tesoro: ci si diverte a individuare falsi animali in cartone, corda o paglia, nascosti lungo il percorso. Aguzzate la vista, il tratto è piuttosto impegnativo e la segnaletica a volte gioca a nascondino (per un breve momento ci siamo persi!).


Cervo realizzato con corde e paglia

Prendere quota prima di raggiungere lo stagno di un tempo


Passerella sospesa sul vuoto che offre una splendida vista sul Beaujolais Vert

Arrivati a metà del pendio, il quinto percorso (Il Vascello dei musicisti) permette di fare una pausa gradita. Questa struttura in legno e metallo è un po’ complessa per riuscire a ricavarne una vera melodia, ma rimane intrigante e, alla fine, questa pausa musicale è davvero piacevole.


Si affronta poi l’ultima parte della salita per raggiungere il punto più alto del percorso: Entrare nel paesaggio. È una splendida struttura in legno protesa verso il panorama, che offre una vista magnifica sul Beaujolais Vert. Vi si trovano pannelli informativi sul ruolo della foresta e sulla storia locale. In fondo, la struttura forma una sorta di porta che non bisogna assolutamente oltrepassare, altrimenti ci si ritrova nel vuoto!


Dopo aver ammirato il panorama e fatto una piacevole pausa sulla struttura in legno del percorso Annusare la foresta, si ridiscende. Si incontra un’altra scultura di Marc Averly prima di arrivare al percorso Vivere lo stagno. Questo piccolo vero e proprio stagno forestale è dotato di una sorta di caleidoscopio che integra immagini di animali. Un simpatico richiamo che farà riaffiorare nei più grandi qualche ricordo d’infanzia.


Il percorso si conclude con un’ultima sorpresa: una terza e ultima porta di Marc Averly, che segna la fine di questo viaggio iniziatico nella foresta.


Ultima scultura in legno che segna il passaggio di una porta sul sentiero

Il meritato conforto dopo lo sforzo


Un percorso vita in salita mette appetito! Che abbiate conservato la vostra anima da bambini o che abbiate condiviso l’avventura con i più giovani, il ritorno al parcheggio richiede una ricompensa golosa. Il nostro consiglio da «montanari»: mettete nello zaino qualcosa con cui improvvisare una buona merenda o un picnic rigenerante. Ci sono anche tavoli e panchine proprio per questo.

Biscotti artigianali locali e succhi di frutta della regione: tutto ciò che serve per ripercorrere le vostre imprese fisiche e ludiche nella foresta vi aspetta all’Epicerie-Beaujolaise.



Informazioni pratiche utili:


  • Luogo: Foresta della Cantinière, Chambost-Allières (69). Attenzione: Google «è completamente fuori strada», perché ne indica due! Il punto di partenza si trova presso quello indicato come «definitivamente chiuso». Ebbene sì!

  • Percorso: anello di 3,5 km, con profilo variabile (salite, tratti pianeggianti e discese), di livello sportivo molto leggero, quindi accessibile alla maggior parte delle persone. Percorso esclusivamente pedonale.

  • Durata: come indicato all’inizio, prevedete 2 ore e 30 minuti. Questo permette di godersi con calma i vari percorsi.

  • Equipaggiamento: sono obbligatorie buone scarpe da trekking.

  • Consiglio dell’esploratore: sopra la fontana, appena prima del cervo, prendete il sentiero sulla sinistra.

  • Accesso: libero e gratuito. Il punto di partenza si trova nella foresta, quindi procedete a passo d’uomo sulla strada di accesso; in ogni caso, le buche rallenteranno rapidamente gli imprudenti. Sono presenti diversi parcheggi lungo il percorso qualora quello di partenza fosse completo.

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