DOP CHIROUBLES
Immersione nel cuore del Beaujolais: Chiroubles, eleganza e altitudine

Il Beaujolais, terra di autenticità e diversità, è un vigneto affascinante, celebre ben oltre i suoi vini novelli. Situato tra le influenze borgognone a nord e quelle del Rodano a sud, gode di un clima semicontinentale ideale per il suo vitigno principe, il Gamay noir à jus blanc. Tra le dodici denominazioni della regione, i dieci Cru del Beaujolais rappresentano l’espressione più nobile del Gamay, rivelando tutta la ricchezza dei loro terroir. Il Chiroubles, in particolare, è un Cru che si distingue per la sua finezza, la sua freschezza e il suo profilo intensamente floreale, spesso considerato il più «goloso» dei Cru del Beaujolais.
Chiroubles: una storia radicata nella terra

La storia del Chiroubles è indissolubilmente legata all’omonimo comune, arroccato sulle alture del vigneto. La vite vi viene coltivata da secoli, ma il villaggio di Chiroubles ha segnato soprattutto la storia moderna della viticoltura francese. È proprio qui che, nel XIX secolo, operò Victor Pulliat, un eminente ampelografo che svolse un ruolo fondamentale nel salvare i vigneti francesi durante la crisi della fillossera.
Riconosciuta come Appellation d’Origine Contrôlée (AOC) nel 1936, al pari degli altri grandi Cru della regione, la denominazione Chiroubles ha sempre saputo preservare la propria identità. I viticoltori continuano a portare avanti un lavoro impegnativo, poiché la topografia del territorio richiede spesso un rigoroso lavoro manuale su pendii particolarmente ripidi.s.
Geografia e terroir: l’altitudine e il granito rosa

Il Chiroubles è uno dei Cru meno conosciuti del Beaujolais. Ciò che rende il suo terroir assolutamente unico è l’altitudine. È il Cru più alto del Beaujolais, con un’altitudine media di 410 metri per i suoi pendii vitati e alcuni lieux-dits che raggiungono quote ancora maggiori.
Il suolo è composto da arena granitica, una roccia friabile derivata dall’erosione del granito rosa. Questo terroir povero e molto drenante costringe il Gamay ad attingere in profondità alle risorse del terreno. L’esposizione dei pendii consente di raggiungere una maturazione ottimale, preservando al contempo una freschezza incomparabile grazie all’altitudine.
Questo microclima rallenta il ciclo vegetativo della vite e garantisce una maturazione lenta, dando origine a vini singolari, fruttati, eleganti e perfettamente equilibrati.
La tipicità del Chiroubles: finezza, freschezza e golosità

Il Chiroubles è per eccellenza il vino della convivialità e del frutto. A differenza del Morgon, spesso adatto all’invecchiamento e caratterizzato da potenza, il Chiroubles punta sull’eleganza immediata e sulla finezza.
Il colore: rosso ciliegia brillante, limpido e luminoso, con riflessi violacei in gioventù.
Il naso: il bouquet è una vera esplosione floreale e fruttata. È celebre per i suoi aromi di peonia, mughetto e violetta, che si intrecciano con note di piccoli frutti rossi croccanti (fragoline di bosco, lampone).
Il palato: in bocca, il Chiroubles è morbido, delicato e scorrevole. I tannini sono estremamente fini e setosi. L’attacco è fresco e la consistenza delicata accarezza il palato, lasciando una sensazione di purezza fruttata.
È un Cru da apprezzare fin da giovane, ma può evolvere per 5-7 anni, permettendo di godere appieno della sua vivacità e della sua freschezza aromatica.
Abbinamenti gastronomici e Chiroubles: un’armonia di sapori

Grazie alla sua leggerezza e al suo profilo fruttato, il Chiroubles è un vino estremamente versatile, ideale per i pasti conviviali e i momenti di condivisione:
Aperitivi e salumi: è il compagno ideale per un aperitivo riuscito. Esalta le terrine artigianali, le rillettes, i salumi della regione e i prosciutti crudi.
Pollame e carni bianche: accompagna magnificamente un pollo arrosto della domenica, una blanquette di vitello o del pollame alla crema.
Cucina internazionale: la sua freschezza e i suoi aromi di frutti rossi equilibrano perfettamente i piatti leggermente speziati, come il chili con carne.
Formaggi: si abbina molto bene ai formaggi freschi di capra o a un Camembert non troppo stagionato.
Servito preferibilmente leggermente fresco, tra i 13 °C e i 15 °C, il Chiroubles è un invito alla golosità che non delude mai.
Oltre il vino: una regione da esplorare

Visitare Chiroubles significa salire in quota e regalarsi uno dei panorami più belli della regione. Oltre alle tradizionali degustazioni in cantina, il villaggio propone nuove esperienze per immergersi in questo terroir d’altitudine.
Raggiungete il Col de Durbize, situato a 550 metri di altitudine, per scoprire un’opera monumentale: Le Chirouboam. Inaugurata il 27 aprile 2024, questa scultura dedicata alla viticoltura e all’enologia d’altitudine è stata realizzata dall’artista Mathilde Pénicaud. Vero e proprio simbolo del territorio, questa imponente creazione in acciaio corten pesa 900 kg e raggiunge un’altezza di 5,20 metri. Rappresenta una gigantesca bottiglia di vino sulla quale è stata ritagliata la mappa della denominazione. Intorno, tre personaggi in acciaio raccontano il lavoro meticoloso dei viticoltori e dei lavoratori stagionali della vigna, dalla potatura fino alla vendemmia, rendendo omaggio agli uomini e alle donne che danno forma a questo Cru d’eccezione.
Una tappa imperdibile per comprendere l’identità del Cru, prima di brindare con i viticoltori sulla terrazza, sempre con moderazione! Già che ci siete, dalla terrazza parte anche un sentiero di scoperta di 2 km, percorribile in circa 1 ora e 30 minuti, con un dislivello positivo di 100 metri. Presto andremo a provarlo per voi e vi racconteremo cosa ne pensiamo.
Per avere una visione più ampia dei percorsi disponibili, raggiungete Place de la Poste, nel centro del villaggio di Chiroubles: un pannello presenta tutti i sentieri escursionistici e per mountain bike del comune e dei dintorni.
Volete scoprire questo Cru d’eccezione? Trovate qui il nostro Chiroubles AOP: Le Domaine du Pressoir Fleuri selezionato da Epicerie-Beaujolaise.





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